Assemblea soci MuPIn 2026, un museo sempre più attivo sul territorio, la nuova convenzione per la sede, le visite delle scuole al museo.

MuPIn: un museo sempre più attivo sul territorio, capace di coniugare memoria storica dell’informatica, divulgazione tecnologica, sostenibilità e formazione.

È questo il quadro emerso dall’assemblea annuale del MuPIn – Museo Piemontese dell’Informatica, che si è tenuta sabato 9 maggio 2026 durante la quale sono stati presentati il bilancio 2025, le attività svolte e le prospettive per il 2026, anno in cui il museo celebrerà il traguardo dei 15 anni di attività.

Nel corso del 2025 il MuPIn ha consolidato la propria presenza culturale attraverso un significativo aumento delle iniziative pubbliche, delle attività educative e delle collaborazioni con enti, scuole e università. I soci dell’associazione hanno ormai sfiorato quota cento, confermando una crescita costante della comunità che ruota attorno al museo.

La prima  buona notizia per la comunità dei soci è stato il rinnovo della convenzione con il Comune di Torino e con la Circoscrizione 5 per la sede in piazza Riccardo Valla per altri 6 + 6 anni che permetterà finalmente la realizzazione di lavori di ristrutturazione dei locali e degli impianti.

La seconda buona notizia è che sono iniziate le visite al museo da parte di piccoli gruppi scolastici che ora possono visitare le tante collezioni del  MuPIn all’interno delle loro attività didattiche.

La nuova convenzione per la sede impone nuovi costi e oneri per il Museo, ma è un ulteriore passo per lo sviluppo futuro della struttura che oramai punta a crescere e diventare fondazione per rafforzare la sua credibilità e la sua dimensione economica.

Tra gli appuntamenti che hanno caratterizzato l’anno figurano le partecipazioni alle Settimane della Scienza di Settimo Torinese, al DevFest, alla Notte dei Ricercatori, al Linux Day e alle ATP Finals, oltre alle iniziative dedicate ad Ada Lovelace Day e agli eventi divulgativi sul territorio.

Particolarmente rilevante è stato il rafforzamento delle attività didattiche rivolte alle scuole. Dopo le esperienze maturate con CoderDojo e gli eventi del 2024, il museo ha iniziato a strutturare una proposta educativa stabile dedicata agli istituti scolastici, comprendente laboratori, visite guidate, percorsi sulla storia dell’informatica, coding, intelligenza artificiale, cittadinanza digitale e sostenibilità tecnologica.

Secondo quanto emerso durante l’assemblea, proprio l’area educativa rappresenta oggi uno degli ambiti con maggiore potenziale di crescita sia dal punto di vista culturale sia sotto il profilo della sostenibilità economica dell’associazione.

Importanti sviluppi sono arrivati anche dal progetto TOCC, che ha consentito al MuPIn di rafforzare la digitalizzazione del patrimonio, migliorare la presenza online e avviare nuove relazioni a livello nazionale ed europeo. Il progetto viene considerato dal museo un investimento strategico sul futuro dell’associazione, capace di aumentare la credibilità dell’ente e la sua capacità di partecipare a nuove progettualità culturali.

Grande attenzione è stata dedicata inoltre alla mostra “Equilibrio possibile?”, ospitata presso l’Ecomuseo del Freidano di Settimo Torinese, che affronta il rapporto tra tecnologie digitali, consumi energetici, intelligenza artificiale e sostenibilità ambientale. L’esposizione rappresenta uno dei filoni culturali più innovativi sviluppati dal museo negli ultimi anni.

Sul fronte delle collaborazioni, il 2025 ha visto il consolidamento dei rapporti con università e realtà formative, tra cui ESCP Business School, attraverso internship e percorsi progettuali che hanno contribuito sia alla comunicazione sia allo sviluppo organizzativo del museo.

Lo sguardo è ora rivolto al 2026 e alle celebrazioni per i 15 anni del museo. Il programma prevede una grande edizione congiunta di A Bit of [hi]story e Ada Lovelace Day Torino, con attività distribuite lungo tutto l’anno e un calendario centrale previsto dal 30 settembre al 4 ottobre.

Il MuPIn punta inoltre ad ampliare i propri servizi educativi, sviluppare nuove collaborazioni con aziende sui temi della Corporate Social Responsibility e rafforzare le attività di divulgazione tecnologica e culturale. Tra le novità annunciate figurano anche collaborazioni con il settore audiovisivo grazie all’ingresso nell’elenco fornitori della Torino Film Commission.

“Il 2026 sarà un anno di consolidamento ma anche di trasformazione”, è il messaggio emerso dall’assemblea. “Le attività avviate negli ultimi anni stanno progressivamente trasformando il MuPIn in una realtà sempre più strutturata, capace di unire conservazione storica, innovazione educativa e impatto culturale sul territorio.

 

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