Si è concluso domenica 4 ottobre A bit of [hi]story 2026 il festival del digitale organizzato da MuPIn – Museo Piemontese dell’Informatica. Al centro dell’edizione 2026 il rapporto tra tecnologia, consumi energetici, sostenibilità e società.
L’evento era dedicato al rapporto tra tecnologia, cultura, sostenibilità e società. Nel corso degli anni A bit of [hi]story è diventato il maggiore e più articolato evento del territorio dedicato alla cultura del digitale e dell’informatica.
Il tema di quest’anno era “Equilibri Digitali: i conti veri dell’informatica” con al centro dei confronti l’impatto ambientale del digitale, i consumi energetici, le conseguenze dell’Intelligenza Artificiale, la gestione dei RAEE e le possibilità di riuso dei prodotti tecnologici.
In cinque giorni si sono svolti circa 50 appuntamenti con oltre 60 speaker, si sono contate circa 2000 presenze, 250 studenti, 16 espositori di 4 nazioni per un totale di 40 ore di video che saranno messe online appena possibile.
Le prime tre giornate sono state dedicate alle scuole, e si sono svolte presso il Palazzo della Città Metropolitana di Torino. Nel weekend del 3 e 4 ottobre, il festival si è trasferito ai Docks Dora, con attività e appuntamenti dedicati a tutti.
Gli speaker di A bit of [hi]story 2026 erano fra i migliori esperti di digitale, storia dell’informatica, sostenibilità, ambiente. Tra questi il climatologo Luca Mercalli; Gastone Garziera, il progettista della Programma 101; Giorgio Garuzzo, ex amministratore delegato di Iveco e direttore generale del gruppo Fiat; Don Luca Peyron, referente dell’Apostolato Digitale dell’Arcidiocesi di Torino; Guido Saracco, ex rettore del Politecnico di Torino, i divulgatori scientifici Esmeralda Moretti e Pierdomenico Memeo, gli storici dell’informatica Giovanni Cignoni e Carlo Santagostino.
Agli eventi si sono accompagnati gli stand degli espositori che erano 16 enti e associazioni che si occupano di storia e conservazione del computer e di divulgazione del digitale che arrivavano da Italia, Svizzera, Spagna e Croazia.
L’evento ha anche festeggiato i 15 anni del MuPIn e l’apertura al pubblico del museo. Infatti durante la kermesse torinese è stato presentato ai visitatori, al territorio e agli stakeholder il percorso che ha finalmente portato all’apertura del Museo nella sua sede di Piazza Riccardo Valla a Torino.
I numeri di A bit of [hi]story 2026
- 2000 partecipanti
- 250 studenti
- 60 speaker
- 40 ore video
- 16 espositori
- 4 nazioni rappresentate
Il festival è stato realizzato grazie alla collaborazione di un network di importanti realtà: con il patrocinio della Commissione Europea, Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Città di Torino, Politecnico di Torino e Università di Torino. Con il sostegno di Fondazione CRT e Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e il supporto di Sunnyvale.
